Bremagne

Abitanti: 24’000

Culto principale: Gaia, Liliolth

Commerci: Grano, panni di lana

Descrizione: E’ una cittadina di piccole dimensioni in origine non molto differente dai molti piccoli centri rurali che sorgono qui e là in tutta la regione: con la costruzione delle strade carovaniere principali però, si trovò in una posizione favorevole e la Duchessa Gaëlle da Zoè nel III secolo dopo lo sbarco decise di farne città ducale.

La città è priva di fortificazioni non perché non sia mai stata coinvolta in combattimenti anche cruenti, ma perché non sarebbe stato possibile costruire delle mura abbastanza vaste da riuscire a racchiudere il centro abitato: le case sono sparpagliate in un raggio molto ampio dalla piazza centrale e si diradano lentamente trasformandosi in fattorie in tutte le direzioni.

Subito dopo averla scelta come città ducale, la stessa duchessa Gaëlle, detta la Giusta, decise di costruire una fortezza poco lontano dal palazzo ducale dove la popolazione cittadina avrebbe potuto trovare riparo in caso di attacco: l’idea, tuttora considerata valida, era che le case si sarebbero potute ricostruire, una volta salvate le vite dei cittadini. I frequenti attacchi di orchi nel secolo successivo convinsero la popolazione dell’efficacia di questa strategia e imposero la costruzione di case mai troppo vicine tra loro, in modo che gli incendi non divampassero in poco tempo per tutta la città.

L’enorme territorio amministrato dal Duca è per lo più pianeggiante nella sua parte meridionale, caratterizzata da terreno molto fertile e per questo divisa in latifondi e coltivata o dedicata ad ampi pascoli. La parte a nord è invece caratterizzata dalla presenza di colline che si fanno inospitali e sempre meno fertili lasciando spazio alla brughiera prima e alle enormi paludi di Alu-Nanda quando ci si muove verso oriente e le falde dei Monti Azzurri.

Per secoli la popolazione ha evitato queste terre ducali concentrandosi per lo più a sud delle grandi strade carovaniere: come conseguenza, il territorio a nord est della città di Bremagne è stato per lungo tempo terreno sicuro per briganti e piccoli gruppi di orchi, che si spostavano verso le strade e qui attaccavano le carovane per poi riparare nei nascondigli offerti dagli insalubri territori acquitrinosi del nord-est.

Da ormai oltre un secolo tuttavia le strade sono diventate più sicure favorendo lo sviluppo delle fiere agricole tenute nella città ducale, dove si concentrano i mercanti dei ducati interni della prima provincia, che non abbiano possibilità o motivo di spingersi fino a Borgo Chorollis. Stando ai racconti dei più, l’accresciuta sicurezza delle strade è dovuta principalmente al controllo del territorio paludoso effettuato da un nutrito gruppo di gnomi: questi infatti circa un secolo addietro avrebbero deciso di edificare una città in questa regione inospitale per l’uomo e avrebbero così involontariamente aiutato anche il recente fiorire dei commerci nel Ducato.

 
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