Porto Leyton

Abitanti: 26'000

Culto principale: Chorollis/Rigel/Phann

Commerci: zona di smistamento, le merci della Repubblica raggiungono questo porto dirette verso i Ducati interni.

Vedute della città di Porto Leyton: Veduta 1 - I porti Imperiali. Veduta 2 - La zona interna alle mura. Veduta 3 - Il porto Repubblicano.

Cenni storici: Originariamente zona portuale di una città nell’entroterra, Porto Leyton viene fondata probabilmente nel primo decennio del secondo secolo dopo lo sbarco. Gli umani erano alla ricerca di un porto relativamente protetto dalle onde del mare Oceano che potesse fare da scalo tra i porti settentrionali collegati alle prime città minerarie allora di recente costruzione e la grande capitale più a sud. La città di Porto Leyton (in principio “Porto di Leyton”) fu quindi edificata di fronte ad una piccola isola, quasi uno scoglio, chiamato semplicemente “ìle di Leyton”.

Coinvolta solo marginalmente dalla “Guerra delle Razze” ha visto però modificare il suo assetto proprio in seguito a quell’evento: le città nell’entroterra infatti furono in prevalenza abbandonate in favore di cittadine sul mare che, come insegnava l’esperienza della Capitale, avevano più probabilità di resistere a lunghi assedi.

Dopo essere stata abbandonata, la città di Leyton fu smontata pezzo per pezzo nei decenni successivi ed i suoi materiali di costruzione vennero usati per edificare nella attuale città portuale una serie di case decisamente misere sprovviste di una cinta muraria e sopravvissute sostanzialmente invariate fino a circa trent’anni fa. La città consisteva fino a quell’epoca di una serie di vicoli intricati e stretti abitati da pescatori e portuali che accoglievano le navi di passaggio costrette a fare scalo nel porto dalle poche pretese che era stato costruito.

L’intervento della Repubblica Marinara: La storia di questo piccolo Porto cambia radicalmente negli ultimi decenni nei quali il suo aspetto originario è stato decisamente stravolto ed essa ha assunto sempre più l’aspetto di una vera e propria città lasciandosi alle spalle l’immagine del piccolo paese. Paradossalmente proprio il suo essere fino ad allora piccolo e di scarsa importanza così come la posizione non strategica del ducato hanno favorito l’interessamento economico della Lega Mercantile e tramite questa, della neonata Repubblica Marinara di Telheiras.

A partire dall’anno 675 d.s. la Lega dei Mercanti inizia ad investire ingenti quantità di denaro nella città subito dopo aver acquistato l’”ìle di Leyton” versando una notevole somma di denari nelle casse dell’Impero. Proprio nella piccolissima isola la Repubblica Marinara vuole costruire il suo unico porto sul continente cercando così di aggirare i dazi che le sue navi devono pagare quando si fermano nei grandi ed affermati porti dell’Impero: il progetto viene portato a compimento in un tempo sorprendentemente breve e presto gli abitanti del piccolo paese assistono davanti ai loro occhi allo spostamento in un mese di tante merci quante prima non se ne vedevano in un anno.

Avviato il porto nel modo previsto la Repubblica puntò immediatamente a far crescere la città di Porto Leyton convincendo molti mercanti e famiglie di nobili proprietari terrieri a costruire una loro abitazione sulle rive del mare: tra questi deve essere ricordato il Cavaliere di Shreewd, Feudatario dell’impero e fedele al suo Imperatore, ma anche simpatizzante della Repubblica. Egli ha visto completare solo nel 698 d.s. l’enorme castello nella zona interna alle mura della città e qui trascorre la maggior parte del suo tempo. Per venire incontro alle nuove esigenze negli ultimi dieci anni buona parte del vecchio paese è stato distrutto lasciando il posto a costruzioni di vario genere più adatte ai nuovi abitanti della città, mentre i portuali ed i pescatori si sono spostati poco più a nord in quelli che attualmente sono chiamati i “porti imperiali”.

Tanto interesse riposto nella città ha provocato una serie di modifiche anche nella sua parte amministrata dal Barone Grim Quian Lockblame detto “Occhio chiuso” che agisce per conto del Duca di Therion: un nuovo edificio che controlla il traffico di merci in entrata ed in uscita dalla città è stato istituito e completato appena un paio di anni fa, nel 702 d.s. Affinché non fosse possibile per la marina della Repubblica un commercio non consentito dall’impero, una parte della città è stata cinta da mura e chi porta merci verso i moli della repubblica nell’”ìle di Leyton” deve passare anche sotto l’attento sguardo delle guardie dell’esercito imperiale, separate dai miliziani della Repubblica solamente da un ponte.

Primi anni dell'VIII secolo: La città si presenta quindi divisa in tre parti distinte: la parte nord, i cosiddetti “porti imperiali” sono quanto di più simile esista ancora della vecchia città, per quanto oggi la miseria sia alternata da quella ricchezza acquisita in maniera losca che trova vita facile in una città portuale dai grandi traffici. La parte a sud della città, all’interno delle mura, è una zona di confine: ufficialmente legata all’impero e da questo amministrata vede in molti dei suoi abitanti dei simpatizzanti della Repubblica o addirittura suoi cittadini che ad essa spesso devono le loro grandi e piccole fortune. La terza parte della città, ad est, è denominata “Porto Repubblicano” e conta una serie di imponenti e ben difesi moli oltre che il palazzo del sovrintendente della repubblica a Leyton, che tramite la milizia controlla il movimento di persone e merci in quel piccolo lembo di terra. Le mura, il dispiegamento di forze e soprattutto una benedizione sia di Rigel sui mari che di Chorollis sui preziosi carichi hanno alimentato la voce che non solo quello di Porto Leyton sia un luogo sicuro per le navi attraccate, ma sia anche di buon auspicio per i viaggi che partono dalla città stessa.

Questa città dai molti volti presenta varie altre caratteristiche sorprendenti, ma va ricordato in particolare come, nonostante la presenza dell’esercito imperiale da un lato e della milizia della repubblica dall’altro, queste sono talmente preoccupate dal guardare cosa stia facendo l’altra che il commercio legale o illegale rimane comunque indisturbato: si dice di Porto Leyton: “Se esiste, qui lo puoi comprare: dipende solo dal prezzo e dalle amicizie”.

Appunti per i master: la Lega Mercantile ha tra i suoi stipendiati una serie di corsari ai quali ha detto quali navi possono essere attaccate e quali no, chi viola gli accordi non ha poi vita facile (braccato dalla imponente marina della “Repubblica Marinara”); in questo senso conviene ai corsari rapinare i non meno ricchi vascelli provenienti da altre città portuali come Klantyre, Palomar (che tra le altre cose trasportano ferro lavorato e altri minerali della zona di estrazione a nord).

L’amministratore della città inviato dal Duca di Therion è inoltre perfettamente al corrente dell’uso dei corsari che viene fatto dalla Repubblica marinara ed ha pensato di rendere il favore sulla terra ferma: per questo motivo il Mercato illegale della città è fiorente ed è molto più che tollerato nella sua parte imperiale.

Nei porti imperiali infatti grandi quantità di merci sono vendute alla luce del sole di fronte ai moli anche poco dopo essere state sottratte alle navi attraccate o alla fonda (ma di pertinenza repubblicana). L’impero ha tutti gli interessi a far sì che Porto Leyton non sia affatto sicuro, in modo da involgiare i mercantili a non fare un uso eccessivo di questo porto, preferendogli le mete imperiali.

Una neonata gilda di ladri si è quindi costituita nella città, pronta adesso a depredare i carichi in arrivo al di là del breve braccio di mare che li separa dall’isola.

 
ambientazione/culture/insediamenti/prima_provincia/porto_leyton/indice.txt · Last modified: 2009/09/07 01:27 by FuZi
 
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