Rupescissa

Abitanti: 35'000, circa un terzo di nani

Culto principale: Upandal

Commerci: allevamento di qualsiasi animale (ma in particolar modo sono famosi i cavalli di questa città). Marmo e pietre da costruzione pregiate

Descrizione: Un tempo ricca e famosa città estrattiva grazie a due grandi miniere oggi esaurite di mythral, è stata per qualche decina d'anni al centro di molte attenzioni per poi cadere in disgrazia a causa del tentativo da parte di un suo Duca di dichiarare la propria indipendenza dall'allora Federazione.

Sconfitte le esigue ma estremamente pericolose armate di Troll controllate dal Duca ribelle (il cui nome è oggi dimenticato dalla storia) ed esaurite le miniere, la regione fu assegnata ad un fedelissimo della Federazione, tra i principali artefici della sua riconquista per nome e conto di quest'ultima. Si trattava di un membro della Famiglia Van Der Verden originario di Iolia, il quale privò la città dei suoi privilegi preferendole l'insediamento portuale di Klantyre nei primi anni del V° secolo.

Il nome della città è dovuto al fatto che questa è stata costruita in quota e a ridosso di un crepaccio naturale che le fornisce tuttora una formidabile difesa su uno dei quattro lati: la città infatti è sorta sulla pianta di un accampamento militare e ne ha conservata la struttura perfettamente quadrata e le strade principali. Le case oggi sono in legno e muratura, protette dall'esterno (frequenti le incursioni di orchi nell'area) da alte e solide mura in pietra dotate anche di torri di guardia.

Le zone minerarie al tempo di massimo splendore sembravano dover divenire delle vere e proprie città e molti nani si spostarono dal ducato di Norrvik in cerca di fortuna: quando le miniere si esaurirono furono abbandonate e i piccoli villaggi che erano sorti intorno alle stesse furono svuotati concentrando la popolazione nella città di Rupescissa. Qui i nani hanno seguito la loro abitudine di rivolgere la loro attezione in profondità e poco più di cinquant'anni fa hanno scoperto che le rocce sottostanti la città erano costituite da importanti e pregiate pietre da costruzione, in particolare marmi di un colore rosa pallido spesso privi di vene che oggi vengono estratti con estrema cautela e cominciano ad essere richiesti anche da scultori ed artisti.

Oltre il crepaccio si trova quella che era un tempo la residenza del Duca: si tratta di un grande edificio su più piani integralmente scavato nella parete della montagna che svetta sulla città per una cinquantina di metri a picco sul crepaccio. Solo un ponte in corda collega questa atipica opera architettonica con il resto della città e ancora oggi il Duca abbandona il palazzo ducale di Klantyre e passa qualche mese all'anno nella sua residenza di Rupescissa anche attratto dalla sua particolarità, che esercita sui suoi eventuali ospiti un fascino unico ed irripetibile.

Un breve accenno meritano infine i cavalli provenienti da Rupescissa: si tratta di esemplari considerati dagli esperti tra i migliori dell'intero Impero e gli unici in grado di competere con i veloci (ma più fragili) esemplari provenienti dalla nona provincia imperiale. Un cavallo addestrato a Rupescissa è ritenuto capace di una empatia speciale con il suo cavaliere e le leggende narrano di molti esempi di fedeltà che si spingono fino alla morte dell'animale in difesa del suo padrone.

 
ambientazione/culture/insediamenti/prima_provincia/rupescissa/indice.txt · Last modified: 2009/08/29 00:41 (external edit)
 
© Copyright 2003-2009 - Elenbar Staff

Creative Commons License.

Hosting gratuito su 000webhost.com