Abitanti: 60'000, principalmente umani, circa il 20% di halflings
Culto principale: Chorollis, Rigel
Commerci: qualsiasi, ma principalmente minerali preziosi, manufatti, spezie e tessuti pregiati.
Descrizione: E' probabilmente la più estesa e popolosa città non fortificata esistente. Attualmente sede del governo e delle principale istituzioni della Repubblica marinara che l'ha eletta a città Capitale da pochi anni.
La sua parte più antica è costruita su un terreno non favorevole, costituito da una decina di piccole isole principali separate da numerosi canali. Uno di questi canali in particolare, più grande degli altri, attraversa l'intera città prendendo origine da un fiume di scarsa importanza ed assume l'aspetto di una teiera (da cui la città prende il nome).
Nell'ultimo mezzo secolo la città si è arricchita notevolmente permettendo la costruzione di palazzi maestosi nella parte più antica e case e piazze spesso riccamente decorate con marmi o opere d'arte. Un intero quartiere è abitato dai mezzuomini che tendono a sentire fortemente il senso di comunità e facilmente si riuscono nelle zone dove sono maggiormente presenti i loro compagni.
Si tratta di una città molto vivace, antitetica rispetto alle cittadine ducali dell'entroterra dell'impero: le molte forze che la compongono non permettono che vi sia un'idea dominante sotto nessun aspetto, sia esso artistico, politico o mercantile.
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[In fase di lavorazione]
L'Arsenale è vanto della città: si tratta di un complesso produttivo a struttura accentrata che si estende su un'area di 46 ettari. Nei periodi di attività più intensa, il numero di persone che vi lavora giornalmente supera abitualmente le 1500 unità (ma sono quasi 5000 gli iscritti al Libro delle maestranze): questo significa che quasi il 10% dell'intera popolazione cittadina.
L'Arsenale è stato fondato ai primi del V secolo, nel 404, dal doge Ordelafo Faliero, sotto l'impulso della Lega Mercantile, che aveva la necessità di dare maggiore sviluppo alla cantieristica.
L'ubicazione dell'area è strategicamente vincente sia dal punto di vista della difesa contro eventuali attacchi nemici (vi si accede solo navigando attraverso un unico canale) sia dal punto di vista logistico (qui si trovava il punto di arrivo del legname proveniente dai boschi più a sud e trasportato via fiume).
Negli ultimi anni si sta valutando la possibilità di ampliare ulteriormente l'arsenale (Nuova Darsena), dotando l'area anche di una fonderia, una officina specializzata per i remi ed una per le corderie (cosa però osteggiata da alcune città della Repubblica che finora hanno provveduto a queste necessità e che vedrebbero così ridotti i propri scambi). Lo sviluppo futuro prevede l'aggiunta di una nuova area, detta Tana, con le corderie, per poter produrre le funi navali al più basso costo possibile, con in più il vantaggio di rimanere indipendenti da terzi in caso di guerra (attualmente il maggior fornitore è Lidandi, città della seconda provincia, che si sta già mobilitando per stringere patti commerciali più forti, in modo da ostacolare questo sviluppo futuro).