La Magia nella Società Elfica

Gli Elfi sono innamorati della Magia in tutte le sue innumerevoli forme, molte delle quali sono diventate parte integrante della loro cultura, fino al punto da far pensare a chi li osserva che gli stessi Elfi siano creature magiche per natura. Moltissimi Elfi possiedono almeno un accessorio magico, e spesso più d’uno. Per la maggior parte questi oggetti sono tipicamente di potere limitato, e sono sia di natura pratica che frivola.

Nelle famiglie facoltose ad esempio, non è infrequente che i bambini piccoli possiedano giocattoli magici, come per esempio bambole che “parlano” con poche semplici frasi, o piccoli animaletti costrutti che si muovono di propria volontà. Più di una volta mi è capitato di vedere alcuni adolescenti divertirsi con stivali o pantofole che fanno levitare chi li indossa di qualche centimetro dal suolo: questi eccellenti artefatti vengono usati per il puro divertimento di potersi rincorrere tra i rami degli alberi. Nelle giornate di festa, è molto popolare l'utilizzo di alcuni espedienti magici usati per alterare il colore della pelle o dei capelli o in casi più raffinati, vesti magiche che scintillano o s’illuminano al buio, e così via.

Anche gli Elfi adulti utilizzano certi espedienti magici, ma tra alcuni di questi è possibile anche vederne di eccezionalmente elaborati e costosi; sostanze od oggetti che migliorano l’intelligenza, la memoria, la resistenza alle malattie, le prestazioni sessuali o il fascino di chi li usa, sono accuratamente descritti nei libri elfici dedicati all'argomento. Come lo sono anche vestiti incantati che conferiscono protezione dagli elementi, che appaiono sempre lavati e stirati di fresco, che esibiscono una varietà cangiante di colori e disegni, e così via.

Anche molte forme di intrattenimento popolari sono influenzate dall’amore degli Elfi per la Magia. Tra quelle tenute nella più alta considerazione c'è la mostra d’arte incantata del Regno, tenuta ad Arween una volta ogni 10 anni e le cui esposizioni più brillanti sono talvolta riproposte in versione ridotta nei grandi insediamenti elfici: sculture animate, dipinti fatti con pigmenti magici che cambiano colore e si muovono all’interno della cornice, allestimenti prismatici che emanano immagini a tutto tondo di colori turbinanti, sono tra le opere d'arte (è proprio il caso di dirlo) che più riescono a colpire la fantasia, ma non sono affatto le uniche. Gli artisti-illusionisti godono di grande considerazione per la fantastica panoplia di colori, suoni, ed immagini che creano. Uno dei più affermati artisti di questo tipo fu il grande Dalhume, i cui lavori incorporano immagini illusorie tridimensionali con la musica del rinomato compositore gnomo Solimaynerlut.

Datato tra il 570 e il 630 dopo lo sbarco.
Trascritto nel 706 d.s.
da Ash da Therion - Bibliotecario

 
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