Razza Elfi Comuni e Orientali: Popolazione 40 milioni di cui circa 15 milioni di Orientali.
Governo: Monarchia conciliare: gli elfi rispondono ad un governo morale più che materiale. Le decisioni più importanti sono prese da tre grandi Consigli che si riuniscono in luoghi segreti una volta l’anno e portano i loro suggerimenti tramite un unico delegato per Consiglio al vaglio dei monarchi (i quali benché non siano formalmente tenuti a seguirli, non hanno mai preso decisioni che si discostassero dalle linee indicative propostegli). I membri del consiglio sono guerrieri valorosi, sapienti di varie arti, letterati e rappresentanti di Casati ritenuti degni di stima, ogni Consiglio è composto da 600 membri.
Gli Elfi comuni si spostano tranquillamente per tutto il continente non riconoscendo possibile il concetto di proprietà della terra o di confine politico tra Stati tuttavia vedono nella Capitale e nel Monarca il loro degno rappresentante, a prescindere dal luogo dove abbiano deciso di stabilirsi.
Gli Elfi Orientali sono dotati di maggiore senso di appartenenza e di proprietà della terra e questa caratteristica ne fa il popolo che più di tutti crede nell’istituzione governativa come fondamentale per regolare la vita di una Nazione.
L’esercito agisce in maniera autonoma salvo decisione diversa derivante da uno dei Consigli o direttamente dal monarca.
Capo del Governo in Carica: Re Aedril Tassariel, sposato con Ettania “Lial” Ariman (il primo è un Elfo Orientale, la seconda è un’elfa Comune e gode di una più che discreta rilevanza politica).
Capitale: Arween, con una popolazione di circa 100mila elfi ed una locazione incredibilmente ancora ignota a chi non sia elfo di superficie.
Religioni praticate: gli elfi ascoltano la natura in un senso lato difficilmente comprensibile da chi non appartenga a questa razza: il politeismo elementale era molto praticato in passato, in particolare vi è ancora oggi un culto di massa che tende ad identificare la natura e le sua manifestazioni visive come una diretta volontà della Dea della Terra, Gaia. Come è semplice immaginare il culto della divinità che tra gli umani prende il nome di Floranus sta lentamente assumendo un ruolo molto importante.
Raccontano le antiche canzoni Elfiche che poche generazioni prima di quella presente (a partire da almeno 7 secoli prima dello Sbarco degli Umani e dei nani), gli Dei avevano un contatto diretto con la loro razza e la preghiera non era altro che una forma di omaggio alla divinità stessa concretamente presente più che una metafisica richiesta ad un essere Superiore. Il successivo distacco avvenuto tra le divinità e le razze mortali (cominciato già prima dell’iniziazione di Astendar), ha coinvolto anche gli elfi in maniera per loro del tutto inaspettata ed ha portato ad una successiva chiusura soprattutto da parte degli elfi Orientali nei confronti dei nuovi culti vissuti come astratti e delle filosofie a loro legate.
In questo senso si spiega come mai i Culti delle divinità come Thystonius (Divinità della forza e del valore in battaglia), Chorrolis (Divinità del commercio, dei desideri), Garlen (Divinità della salute, delle cure e della medicina), Mynbruje (Divinità della Giustizia e della giusta Vendetta) e Upandal (Divinità della costruzione e dei progetti) siano decisamente poco comuni tra gli elfi Orientali e molto più praticati dagli elfi Comuni anche in virtù del fatto che questi ultimi sono più spesso a contatto con la razza umana in continuo fermento dal punto di vista dei culti e delle cerimonie praticate.
Esercito: Vedi la sezione dedicata ai Gruppi Militari Organizzati.
Razza Elfi delle Foreste: Popolazione 15 milioni
Governo: L’organizzazione sociale ha carattere tribale e non risponde ad un organismo di controllo centrale: più degli altri gli elfi delle foreste rispondono ad un codice non scritto di 10 leggi (vedi di seguito). Di conseguenza non hanno mai ritenuto di aver bisogno di una forma di governo dichiarata e stabile: le decisioni più importanti sono prese da un consiglio -composto da 50 tra i più valenti guerrieri rappresentanti tutte le tribù- che si riunisce solo in caso di necessità. Le decisioni del consiglio hanno enorme rilevanza sul comportamento dell’esercito visto che i membri del primo coincidono con molti dei capi del secondo. Nonostante possa sembrare diversamente ad un essere umano non si è di fronte ad una forma di dittatura militare.
I principali gruppi tribali di questa sottorazza sono 13 ma ne sono state recensiti fino a 20, ognuno con caratteristiche proprie ma di fondo un rispetto ferreo del Codice.
Capo del Governo in Carica: Non esiste una figura riconosciuta anche se in caso di estrema necessità tutti gli elfi si atterrebbero ai giudizi dei monarchi elfi, ruoli attualmente ricoperti dall’elfo orientale Re Aedril della dinastia Tassariel e dalla sua consorte, l’elfa comune, Regina Ettania “Lial” Ariman.
Capitale: Nessuna: non esiste una struttura societaria basata sulle città: le popolazioni degli elfi delle Foreste sono per lo più nomadi.
Religione ufficiale: Gli elfi delle Foreste rappresentano l’unica nazione basata su culti che fondamentalmente hanno caratteristiche proprie dell’animismo. Essi infatti attribuiscono un’anima a tutti i fenomeni naturali, una energia che pervade tutto l’esistente, visibile ed invisibile, causa di ogni fenomeno, della vita e della morte, della stabilità e di ogni cambiamento, intrinseca ad ogni essere vivente, animale o vegetale, e nella materia sia essa solida, liquida o gassosa. Il loro percorso religioso consiste nella acquisizione di una profonda sensibilità nei confronti della natura, nell’osservazione dei fenomeni naturali e degli avvenimenti ciclici come i giorni, le lunazioni, le stagioni; gli elfi silvani leggono di solito la natura come un libro aperto e ne traggono analisi profonde e significative di cosa stia succedendo o di quanto debba ancora avvenire: queste interpretazioni che l’elfo delle foreste è in grado di compiere sono il frutto di una sensibilità ottenuta con l’abitudine alla esplorazione dei significati che, essi affermano, “la natura dona alla comprensione di chi la osserva”. Il loro profondo rispetto per ciò che li circonda e la ferrea volontà nel rispettare il Codice, sono il motivo per cui i sacerdoti che professano i culti delle divinità Elementali e di Mynbruje e Floranus, vedono in loro un modello e spesso si stabiliscono nel loro territorio per apprendere quanto il semplice Culto non è in grado di insegnare.
Esercito: Vedi la sezione dedicata ai Gruppi Militari Organizzati.
Razza Elfi Sotterranei: un censimento è praticamente impossibile: le stime che vengono fatte variano da 10 a 50 milioni di individui, ma la percentuale di questi che vive stabilmente in superficie è inferiore all’1%.
Governo: Monarchia Assoluta; il sistema è di stampo feudale classico: La figura nota come “Ilharess” accentra nelle sue mani tutti i Poteri fondamentali, non vi è alcun tipo di restrizione, né carte che regolino un eventuale Habeas Corpus. Di supporto al potere della Ilharess e suoi bracci esecutori, vi sono i Casati più importanti, detentori di titoli nobiliari trasmessi per discendenza: questi amministrano zone più o meno grandi del sottosuolo imponendo in queste aree la propria Legge come emanazione di quella della Regina e a loro volta possono nominare il livello di vassallaggio successivo nella Scala Sociale. Le “Haress”, a capo dei Casati più influenti, ovvero quelli vicini alla Regina, hanno anch’esse potere di vita e di morte su chiunque sia di grado sociale inferiore, ovviamente all’interno del territorio a loro concesso dalla Ilharess.
Capo del Governo in Carica: Jhanniss Ky’alur Fey Brandhe, della Casata Arkhenneld; nome della Carica: Ilharess.
Capitale: La città più importante del primo livello del Sottosuolo sembra essere Cthuluh che conta oltre 60mila abitanti. La locazione di questa città è stata individuata da tempo al di sotto della seconda provincia (ovvero quella immediatamente a sud della provincia di Iolia)
Religione ufficiale: Per lungo tempo lontani da qualsiasi divinità, hanno conosciuto una prima forte ondata di misticismo nel periodo immediatamente precedente alla Guerra per la Vita: molti elfi sotterranei si dedicarono ai culti del Dio Locost e mentre la “Guerra per la Vita” imperversava nel Continente lontano, la terra degli Elfi venne sconvolta dalla più imponente guerra razziale che la loro lunga memoria ricordi, combattuta dagli elfi sotterranei contro le corrispondenti sottorazze di superficie. Guida di questa guerra era il fanatismo e l’enorme potere che il Dio Vampiro aveva donato ai suoi seguaci: la sconfitta delle forze sotterranee fu notevolmente determinata dalla sconfitta del Dio loro Guida ed essi furono costretti a ripiegare. Fino al “periodo dei disordini” la presenza religiosa ebbe una forte battuta d’arresto, ma una in particolare delle nuove divinità sta velocemente trovando seguito nel mondo sotterraneo concedendo poteri eccezionali e favorendo rituali religiosi violenti e brutali. Tale divinità è nota tra gli uomini con il nome di Vestral, ma gli elfi Sotterranei la rappresentano come una figura dalle molte braccia che prende il nome di Thrakat, lo stile dei suoi riti è però riconoscibile facilmente come quelli appartenenti alla divinità dell’Inganno e della Tortura.
Territorio: Il sottosuolo è articolato probabilmente in almeno due livelli dei quali solo il primo è risultato accessibile nel corso dei secoli ad un numero ridotto di esploratori umani e soprattutto nani. Le poche esplorazioni o campagne militari condotte in quel terreno hanno avuto quasi sempre esito funesto per gli abitanti di superficie. Non è quindi possibile stabilire che estensione abbia il territorio sotto il controllo di questa razza in nessuna delle sue dimensioni.
Esercito: Nessuno sa come sia strutturato l’esercito degli Elfi Sotterranei anche se è facile intuire che ne esista uno e che sia molto importante nella società di questi elfi. Si registrano diversi scritti di tattiche di guerra il che fa supporre che l’esercito si possa muovere anche in spazi aperti (non solo in superficie: il mondo sotterraneo dispone anche di caverne tali da fare invidia ad un campo di battaglia) e che disponga di macchine da assedio. Le tattiche di guerriglia notturna sono comunque sicuramente quelle su cui si hanno più dati nella storia umana: l'uso consistente di attacchi magici, inoltre, fa supporre che nell’esercito Drow i maghi siano proporzionalmente più numerosi che negli altri eserciti conosciuti. Non solo i maghi affiancano gli eserciti o i gruppi di assalto degli elfi sotterranei: figura assolutamente centrale tra i militari di professione è quella del chierico che non è utilizzato solo come supporto alle truppe per curare e difendere, al contrario partecipa attivamente alla battaglia diventando spesso una delle figure determinanti per il risultato finale; la storia riporta diversi nomi di chierici spietati al comando di intere guarnigioni: basti ricordare come esempio l’elfo sotterraneo noto tra gli umani come “Santos” che tenne in scacco con meno di 400 suoi simili un numero tre volte superiore di elfi delle foreste, mantenendo la sua posizione all’interno di un castello sul Massiccio del Topo.