L'orco per sua natura è di norma un combattente, qui di seguito sono elencate le armi che solitamente vengono adoperate da quanti seguono questo percorso.
Orco comune: tende a preferire qualsiasi tipo di arma grande da mischia, di solito poco avvezzo alle spade per le quali è necessario un buon addestramento, si trova invece a proprio agio nell’uso di mazze semplici o chiodate, martelli da guerra e più di rado mazzafrusti ed asce. Non conosce l'uso del cavallo in guerra, né tantomeno l'importanza strategica delle armi da lancio quali archi e balestre, usate di rado e per lo più per la caccia. Anche le armi lunghe quali picche e lance sono in genere inutili nelle mani di un orco, incapace di combattere all'interno di una formazione ordinata. In realtà l'orco finisce spesso per specializzarsi nell'uso dell'arma che ha a disposizione quando raggiunge l'età adatta per combattere: i fabbri sono molto rari tra gli orchi, e per questo motivo le armi più diffuse sono per lo più in legno, pietra e osso. E' pratica comune comunque depredare i corpi del nemico sconfitto per impossessarsi di armi e pezzi di armature.
Di conseguenza l'orco comune veste con armature composte di pezzi di varia natura, anche molto diversi tra loro, seppure l'equipaggiamento più comune sia costituito da armature di pelli e cuoio, al limite con piccoli rinforzi in metallo. Le armature complete, dovendo essere fatte su misura, sono estremamente rare, tuttavia armature in maglia di ferro, a scaglie, a strisce e mezze armature composte con parti rubate al nemico sconfitto sono frequenti tra i gruppi nomadi più aggressivi. Lo scudo è utilizzato di rado: anche quando se ne entri in possesso sottraendolo ad un avversario, comunque viene abbandonato al termine dello scontro, poiché è considerato inutile ingombro nei frequenti spostamenti a piedi.
Orchi occidentali: votato al nomadismo per mare, l'orco occidentale tende ad usare principalmente armi che gli possano essere utili nei suoi atti di pirateria o nella semplice pesca. I componenti di questa sotto razza usano con buona maestria reti e catene chiodate, così come fiocine, tridenti e lance normali o lunghe. Unico esponente della sua razza di tipo semi stanziale (esistono addirittura alcuni piccoli villaggi disposti sulla costa) l'orco occidentale può garantire non solo un sommario addestramento, ma anche la fornitura di rudimentali spade ed asce da battaglia in bronzo, o più probabilmente mazze e mazzafrusti, più pesanti e meno maneggevoli dei corrispettivi forgiati dagli umani. Tra le sottorazze si tratta di quella che in misura maggiore usa armi a distanza, ed in particolare non è infrequente l'uso di archi e di frecce infuocate (con cui vengono attaccate le imbarcazioni che si intendono incendiare e colare a picco). Alcuni orchi occidentali hanno addirittura imparato l'utilizzo delle balliste che talvolta sono montate sulle loro piccole imbarcazioni.
Nell'utilizzo delle armature l'Orco Occidentale è il più versatile: i fabbri dei piccoli paesi riescono ad assemblare anche rudimentali armature complete per gli orchi più potenti o quelli più “persuasivi”, anche se in generale la vita per mare non si addice ad indossare armature. Gli scudi possono venire anch'essi costruiti su commissione e sono di solito rozzi, molto pesanti ed ingombranti, e tuttavia estremamente resistenti.
Orco nero: è questa senza dubbio la razza più dedita al combattimento selvaggio, la maggior parte di questi orchi è composta da predoni, i quali vivono assaltando villaggi in zone rurali per trucidare la popolazione del luogo e cibarsi così delle scorte di cibo (nonché della popolazione stessa). Le armi usate più di frequente dai componenti di questa sottorazza sono pesanti clave e mazze in legno o pietra, ma non si tratta né delle armi preferite, tanto meno delle uniche che essi sono abili nell'usare. L'Orco nero apprende con facilità e rapidità l'utilizzo di qualsiasi arma da mischia, così come il combattimento a mani nude (anche perché in caso contrario muore immancabilmente durante i primi scontri). Tuttavia, quando una tribù di orchi neri riesce a prendere possesso di un villaggio dotato di una officina e resiste alla tentazione di uccidere il fabbro dell'officina stessa, allora si farà forgiare delle particolari asce da battaglia talmente grandi e pesanti che difficilmente una razza diversa da quella dell'Orco riuscirebbe a maneggiarle. A volte si tratta di doppie asce bipenni montate su entrambe le estremità di un'asta, anch'essa in ferro e lunga fino ai due metri, dal peso che supera di solito i venti kg. In generale comunque essi usano con buona abilità ed in ordine di preferenza: asce, mazze, martelli da guerra, spadoni, armi in asta e sappara (queste armi sono non di rado, se costruite su commissione, più lunghe e pesanti di quelle comuni).
Per le armature vale un discorso simile ai precedenti: di base anche l'orco nero si protegge con pelli lavorate in vario modo, tuttavia se ne ha la possibilità esso preferisce usare armature a piastre, possibilmente dotate di spuntoni e chiodature in più punti che gli consentano nel caso di attaccare anche disarmato. Lo scudo invece non viene usato quasi mai, preferendo le armi da adoperate con ambo le mani per aumentarne la violenza di impatto.
Orco Rosso: nel mito Orchesco questa sottorazza è in grado di sconfiggere qualsiasi nemico con la violenza, ma anche con l'astuzia, tuttavia non è semplice districare quanto sia vero da quanto invece sia puro mito. Per il momento non vi è un riscontro attendibile sul tipo e sulle tecniche di utilizzo di armi ed armature.