Tutta la parte del continente a nord della Catena montuosa che taglia in parti diseguali il continente, chiamata dagli elfi I’Nnar’en’Arda (letteralmente “l’osso della terra”), è sotto il controllo diretto degli elfi di superficie, in base ai trattati di pace ratificati al termine della Guerra delle Razze del 141 d.s. e poi rivisti nei primissimi anni del quinto secolo. Gli elfi hanno così visto ridotto a poco più della metà il loro territorio originario che comprendeva, prima dell’arrivo di uomini e nani, l'intero Continente con le sole eccezioni delle grandi paludi nella zona centrale.
In particolare gli Elfi delle Foreste, che si erano stabiliti tra la grande Catena montuosa ed il mare ad est, un tempo ricca di foreste, sono stati costretti a migrare verso ovest al di là delle montagne stabilizzandosi nelle aree che nella mappa si vedono punteggiate di verde: queste aree sono da sempre state sotto il controllo di questa sottorazza, ma in seguito alla guerra la densità è ovviamente aumentata.
Gli Elfi Orientali invece non hanno visto modificare in maniera significativa i loro territori in seguito alla “spartizione” del Continente e sono potuti rimanere nelle loro terre e città, nelle zone che allora come oggi possono essere indicate nella mappa come quelle punteggiate di grigio chiaro: in particolare distinguiamo il territorio orientale che raccoglie la stragrande maggioranza di essi (da cui la classificazione umana) e alcune comunità che si sono invece stabilite lungo i fiordi settentrionali di occidente. In ambo i casi si tratta di una parte del continente che naturalmente ha sempre ospitato una foresta più rada, caratterizzata da clima molto rigido ma di una bellezza tale da mozzare il fiato agli esploratori umani che ancor oggi vi pongano piede. L’intero territorio è attraversato da decine di fiumi di varie dimensioni tanto che l’acqua assume in questa vasta regione l’aspetto di una fedele guida che indirizza ed accompagna chi attraversa la terra che le appartiene investendone piacevolmente tutti i sensi.
Discorso separato va invece fatto per Elfi Comuni e Sotterranei: i primi hanno infatti Capitale e principali città, oltre che la sede del loro Governo, a nord del confine segnalato in bianco nella mappa, però non considerano possibile l’esistenza di restrizioni territoriali (lo stesso possesso della terra è un concetto loro alieno) di conseguenza sono distribuiti in maniera pressoché uniforme in tutta la mappa cercando di rispettare le regole locali e integrandosi il più possibile con la popolazione locale; come conseguenza la mappa non ne riporta la presenza in quanto l’intera Isola continente può essere considerata zona con densità più o meno alta di elfi comuni. I territori sotto il controllo degli Elfi sotterranei invece non possono essere rappresentati su questa mappa in quanto si trovano diverse centinaia di metri al di sotto della superficie terrestre e non seguono minimamente né i confini geografici né tanto meno quelli politici a cui le razze di superficie sono abituate.
Sulla Mappa di superficie è possibile indicare tuttavia gli “accessi” a questo mondo sotterraneo (normalmente portali magici, ma qualche volta anche profonde grotte di tipo naturale), ma tali luoghi non sono di dominio pubblico; stesso discorso deve essere fatto per quanto riguarda le mappe, esistenti tra gli elfi sotterranei, del loro mondo.