Gli elfi vengono divisi dagli uomini in quattro sottorazze principali, ma tale divisione non è da loro considerata come rispondente alla verità: essi infatti vedono il proprio come un unico popolo al pari di come gli umani vedono il proprio nonostante le differenze somatiche. L’unica distinzione davvero ammessa dagli elfi è quella che vede gli elfi sotterranei differenziati dagli elfi che vivono in superficie; come detto, però la trattazione che segue è però di tipo antropocentrico per facilitarne la lettura (così come la scrittura).
Gli Elfi sono mammiferi vivipari, per cui incontriamo in essi le stesse differenze biologiche tra i sessi che sono proprie del genere umano. Per quanto riguarda l’aspetto non vi sono differenze rilevanti né da un punto di vista della statura né da quello della corporatura: spalle, vita e fianchi sono propri di una corporatura esile a prescindere dal genere e l’altezza tende ad assestarsi su valori medi. Un’elfa raggiunge la maturità sessuale molti anni prima di un maschio (intorno ai cinquanta anni), sviluppando il seno che di norma resta di piccole dimensioni. Anche nel volto non si trovano differenze significative tra i generi: un elfo maschio è glabro, privo di barba, baffi e in generale di peli in tutto il corpo.
Elfo comune: (anche noto come Elfo o Elfo Alto) caratterizzato da un colore della pelle variabile dal bianco latte fino al bruno scuro a seconda della zona geografica di appartenenza: di un’altezza variabile dal metro e 50 fino al metro e 90 ed un peso conseguentemente oscillante tra i 40 e gli 80 kg con una elevata concentrazione sui valori intermedi, a prescindere dal sesso dell’elfo. L’aspetto complessivo è di norma agile e slanciato con le gambe decisamente più lunghe se viste in proporzione a quelle umane, le dita lunghe e sottili ed un aspetto giudicato di solito molto piacevole.
Il volto se paragonato a quello umano è allungato e caratterizzato da naso, labbra e sopracciglia sottili; orecchie ed occhi sono lievemente più grandi del loro corrispondente umano. Le orecchie in particolare hanno la caratteristica forma a una punta sul lato superiore, mentre gli occhi sono di solito più grandi sull’asse orizzontale e decisamente più “luminosi” di un qualsiasi occhio umano.
Il colore degli occhi più comune è il grigio-verde, un colore che muta con il passare degli anni e ciclicamente con il susseguirsi delle stagioni alternando quindi riflessi verdi a riflessi grigi; altri colori meno frequenti sono il nero, il marrone, il viola e l’azzurro.
Il volto è naturalmente privo di qualsiasi accenno di barba o baffi e i capelli possono assumere molti colori diversi, dal bianco-argento (che non indica affatto l’età avanzata dell’elfo) al nero corvino fino al più raro rosso intenso o al castano con riflessi sul rosso.
Un elfo comune vive in media intorno ai 600 anni ed è dotato di una vista ed un udito molto sviluppati che vanno a compensare i sensi di olfatto, gusto e tatto decisamente meno acuti se paragonati a quello umano. Probabilmente grazie alla forma del padiglione auricolare un elfo è capace di distinguere la provenienza di un suono confuso tra molti altri con molta facilità e riesce ad ascoltare senza troppe difficoltà un bisbigliare distante anche molti metri (nell’ordine della decina).
La forma e la struttura interna dell’occhio permette ad un elfo di raccogliere due volte più luce di quanta non ne raccolga l’occhio umano: la pupilla può allargarsi all’incirca quanto quella di un uomo se non di più, ma un sostrato riflettente interno alla retina (tapetum lucidum) permette di sommare due volte la luce che la raggiunge. Nella pratica questo concede ad un elfo la possibilità di vedere in una notte con la sola luce delle stelle come ci fosse luna piena ed in situazioni di luce crepuscolare o con luna piena e campo sgombro come se fosse pieno giorno. Un elfo non è in grado tuttavia di vedere in situazione di oscurità totale, sia essa magica o naturale.
Il ciclo vitale dell’elfo si svolge nell’arco dell’intera giornata poiché esso in situazioni normali necessita di pochissimo riposo giornaliero (nell’ordine delle tre ore).
Elfo Orientale: (anche noto come Elfo o Elfo Grigio) Le caratteristiche fisiche sono del tutto simili a quelle dell’elfo comune: gli umani hanno imparato a distinguere questi due ceppi in quanto coloro che si sono stabiliti nella zona nord orientale del continente sono caratterizzati da un’altezza che oscilla tra il metro e 50 ed il metro e 70 e dal colore della pelle tendente ad un tenue grigio. Le differenze più marcate si riscontrano nel modo di vivere e nel confronto con le altre razze.
Elfo delle Foreste: (anche noto come Elfo o Elfo Silvano) similmente a quanto scritto per l’elfo Orientale, questa sottorazza si distingue soprattutto per la struttura sociale e le relazioni con le altre razze. Gli elfi delle Foreste sono più alti dei loro simili Orientali e sono caratterizzati da colore della pelle tendente al color del bronzo e capelli di solito scuri se non neri.
Elfo Sotterraneo: (anche noto Primo del Popolo degli Elfi, Kil-Kalan-Idil o Kil-Elvan-Imar, nel linguaggio degli elfi sotterranei; Rinnegato, Scuro o Drow tra gli elfi di superficie). Tanto un elfo di superficie genera di solito in chi lo guarda una certa ammirazione e sembra a volte risplendere nella sua bellezza, allo steso modo la visione di un elfo sotterraneo genera in chi non ne abbia mai visti un senso di disagio e spesso di timore.
La pelle è grigio scuro tendente al nero, le gambe sono lunghe quanto il busto e questo li rende tra gli elfi più bassi delle varie sottorazze (tra il metro 40 e il metro e 60), in compenso sono decisamente più forti e resistenti dei loro cugini di superficie. Il colore dei capelli è spesso bianco o argento e le iridi sono quasi sempre prive di pigmentazione facendo sì che sia visibile il sangue al loro interno: come risultato il colore degli occhi di un elfo sotterraneo è solitamente rosso.
Probabilmente aiutati in passato da qualche potente arcano divino, gli elfi sotterranei riescono a vedere chiaramente non solo in situazione di semioscurità o luce crepuscolare, ma anche in assenza totale di luce, fatto del tutto indispensabile dato il loro habitat naturale. Come rovescio della medaglia, la luce diurna è quasi insopportabile per un elfo sotterraneo che ne viene abbagliato e si muove in situazione di piena luce come un umano avvolto dall’oscurità (si distinguono solo alcune forme di oggetti o creature circostanti). L’esposizione prolungata ai raggi solari da parte degli elfi sotterranei può inoltre scottare la loro pelle anche in maniera grave, tanto che in superficie essi sono di solito costretti a coprirsi completamente quando attraversano luoghi aperti nei periodi caldi. Un elfo sotterraneo conduce una vita mortalmente pericolosa, in parte per sua scelta in parte a causa dell’ambiente in cui vive, tuttavia quando riesca ad evitare la morte violenta, l’elfa sotterranea è la rappresentante più longeva tra tutte le sottorazze elfiche (vive fino a circa 700 anni).