Orchi: Aspetto Fisico


In principio esistevano 3 sottorazze di Orchi, una di queste tre si è poi divisa in un due rami distinti da un punto di vista linguistico mentre un’altra è da considerarsi estinta e fa parte del Mito orchesco (le tracce di quest’ultima si perdono così lontane nel tempo che molti la considerano come mai esistita realmente).
Gli orchi sono mammiferi vivipari, per cui incontriamo in essi le stesse differenze biologiche tra i sessi che sono proprie del genere umano. Come nell’uomo è possibile distinguere per aspetti fisici esteriori il genere femminile dal maschile: questi ultimi hanno la mascella più pronunciata, spalle e torace imponenti ed i fianchi più stretti delle prime che presentano un seno non sviluppato se non in fase di allattamento, periodo dalla durata decisamente breve.
Non vi sono differenze rilevanti per quanto riguarda invece la peluria sul corpo, scarsa per entrambi i generi, tanto che non è raro notare negli orchi la mancanza anche dei capelli. Gli orchi raggiungono la maturità sessuale a circa quindici anni di vita e le orchesse danno alla luce un figlio alla volta e non più di due all’anno.

Orco comune: caratterizzato da una pelle olivastra alto di solito tra il metro e 90 e i 2 metri e 10 per un peso che varia tra i 100 e i 120 kg. Il corpo di solito muscoloso, la fronte bassa e la mascella più larga del resto della testa, spesso privi di capelli con il naso ridotto a dimensioni minime fino a divenire a volte solo due fessure sul volto; i denti canini pronunciati (sia gli inferiori che i superiori) a volte sporgono dalle labbra, le braccia più lunghe se paragonate in proporzione a quelle di un uomo raggiungono quasi le ginocchia. La pelle dura quanto molto spesso unta a causa della scarsa attitudine all’igiene; a causa di una pupilla oblunga senza troppa elasticità, l’Orco comune è un predatore principalmente notturno, la luce solare non lo acceca ma lo infastidisce mentre si trova perfettamente a suo agio di notte.

Orco occidentale: (anche detti orchi di Mare) caratterizzato da una pelle più chiara di quelle delle altre sottorazze e tendente al marrone, alto come l’Orco comune ma di solito meno forte e pesante; la maggior parte delle differenze con l’orco comune devono però essere individuate più che altro nelle abitudini e negli aspetti sociali piuttosto che nelle caratteristiche fisiche. Con il tempo l’Orco occidentale si è abituato alla luce solare ed è ancora capace di vedere discretamente bene anche in presenza di poca luce.

Orco nero: (anche detto orco Grosso o orco Uruk-hai): caratterizzato da una pelle che tende al grigio, più alto e largo dell’orco comune, l’altezza varia tra i 2 metri e i 2 metri e 20 per un peso che di solito oscilla tra i 120 e i 150 kg. Molto resistente alla fatica fisica, mascella molto pronunciata e denti canini sporgenti: questo tipo di orco pare abbia tre o quattro dentizioni e non è affatto raro che la precedente non lasci il posto alla successiva creando una doppia fila soprattutto dei possenti canini. Braccia anche in questo caso lunghe fin quasi alle ginocchia e pelle resistente ed unta, con il passare degli anni la pelle può scurirsi fino a divenir quasi nera. La conformazione della pupilla che somiglia a quella di un felino gli permette di muoversi perfettamente a proprio agio in situazioni di scarsa luce o in pieno giorno.

Orco Rosso: (anche detto Orco Potente) figura leggendaria tra gli orchi stessi, questa sottorazza raccoglie le migliori caratteristiche delle tre precedenti, alto e pesante come un orco nero, evoluto nell’uso di armi ed armatura come gli orchi Occidentali, braccia lunghe e possenti, doppio filare di denti e pelle molto resistente. Caratterizzato da una pelle color marrone tendente al rosso, non se ne ha notizia accertata almeno dal tempo in cui umani e nani misero piede nell’Isola continente.

 
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