Il Regio Esercito dei Nani e l’Esercito Imperiale degli Umani

L’esercito umano e quello dei nani vengono qui trattati insieme, essi infatti hanno marciato di pari passo per oltre un millennio venendo strutturati e forgiati nelle grandi guerre come nelle scaramucce territoriali fino alla forma attuale. Occorre comunque ricordare come ormai da oltre 2 secoli e mezzo non vi sia più un comando unico per queste due imponenti Istituzioni. Tutte e tre le forme di Stato hanno inoltre mantenuto intatto l’esercito dando così prova del fatto che la conformazione raggiunta sia considerata ottimale. Onde avere una migliore comprensione dello scritto seguente occorre ricordare anche che se la Federazione fino all’inizio del quinto secolo dopo lo sbarco contava 15 province quando si è divisa ha dato origine a 4 Stati autonomi così composti:
Impero Umano: 9 province della vecchia Federazione
Federazione Meridionale: 3 province della vecchia Federazione
Regno dei Nani: 2 province della vecchia Federazione
Repubblica Marinara: 1 provincia della vecchia Federazione

Mappa continente

I Numeri dell’Esercito:

  • Esercito Regolare: La maggior parte delle vecchie province della Federazione conta 20 Legioni pari a oltre 8000 soldati di vario grado: costituiscono eccezione le isole che ospitano la attuale Repubblica e la Provincia desertica dello Judlande (contrassegnata dal numero 9 nella mappa soprastante). Le prime infatti sono praticamente sprovviste di truppe di terra ma si poggiano su una imponente marina militare, la seconda invece è probabilmente la provincia più povera di risorse dell’Impero e per questo necessita di meno difese tanto da ospitare unicamente 5 legioni pari a poco più che un migliaio di soldati.
    Anche le due province che attualmente compongono il Regno dei nani possono essere annoverate tra le eccezioni per due motivi. Per prima cosa bisogna considerare che la particolare ferma obbliga ad una rotazione trimestrale dei militari e che quindi sebbene le legioni attive siano sempre 20, i militari che le compongono sono 4 volte superiori a quelli richiesti per pari numero di legioni nell’Impero (vedi sezione relativa alla Ferma Militare). In secondo luogo da questo computo è esclusa la “Legione Mineraria”, ovvero quei circa mille nani che, come detto, non dispongono di equipaggiamento o addestramento comuni, ma di un comando militare ben stabilito ed operano solo se necessario all’interno della città mineraria di Azaghâl.
  • Cavalleria Pesante: Ogni provincia è suddivisa in ducati e a loro volta ogni ducato divide il proprio territorio in feudi amministrati da Cavalieri Imperiali. Quando chi detiene il Titolo di Cavaliere Imperiale non appartiene alla razza dei nani, allora va a costituire la Cavalleria Pesante che affianca l’esercito. Si tratta di un Corpo nobiliare che difficilmente si fonde alle legioni regolari ma storicamente combatte al fianco delle stesse con valore ed efficacia. Considerando una media di 10 ducati per provincia e che ogni ducato nomina circa 200 Cavalieri Imperiali, la cavalleria pesante è stimata in circa 15000 unità per l’Impero (c’è sempre da considerare che le zone desertiche vengono di rado affidate a duchi e Cavalieri ovviamente) e circa 4000 elementi per la Federazione Meridionale.
    Il Regno dei nani è praticamente sprovvisto di tale Organismo bellico: alcune zone del regno sono tuttavia ancora affidate ad uomini per ragioni di comprovata fedeltà del casato a cui appartengono i Cavalieri. Sebbene non ve ne sia mai stato un bisogno reale, secondo alcune stime sembra che il Regno dei nani possa, se richiesto, schierare un numero di cavalieri di questo genere composto da circa 500 umani.
  • Fanteria Leggera (unità di supporto all’esercito Regolare): come detto ogni Cavaliere sceglie alcuni tra i membri della propria Fanteria e li mette a disposizione dell’esercito Regolare: di solito si tratta di volontari per gloria o per denaro perché il Cavaliere ha interesse a stipendiare i suoi migliori fanti per poter dimostrare la validità ed efficacia dell’alleanza stretta con il proprio Principe ed il Duca.
    Nel Regno dei nani il numero di membri della Fanteria leggera è proporzionalmente maggiore e la qualità singola di ognuno di essi (che sia volontario o mercenario) è indiscutibilmente superiore se paragonata ai fanti imperiali: questo fa delle truppe ausiliarie dei nani una forza determinante nell’economia militare del loro Regno.
    Che si tratti di Impero, Federazione o Regno le truppe ausiliarie vengono affidate al comando di quei Cavalieri che non prendono parte alla formazione della cavalleria pesante: per questo motivo anche nell’Impero e nella Federazione è consuetudine che siano i nani a comandare tali formazioni.

Di conseguenza, contando effettivi, cavalleria pesante e truppe di supporto:
Impero: 165 Legioni pari a 66000 soldati, 15000 Cavalieri Imperiali, 45000 fanteria leggera
Federazione: 60 Legioni pari a 24000 soldati, 4000 Cavalieri Confederati, 12000 fanteria leggera
Regno: 40 Legioni pari a 64000 soldati (legione mineraria esclusa), 500 Cavalieri Reali, 20000 fanteria leggera
Repubblica: nessuna legione

  • Composizione delle legioni: nella composizione, più che nei metodi, le Legioni esprimono le differenze che esistono tra l’esercito umano e quello dei nani; in entrambi i casi una Legione è composta da 400 elementi e tende ad attaccare in campo aperto e basando la sua forza sulla costruzione di forti ben difesi dove riparare in caso di pericolo e nei quali passare la notte. Una legione deve essere in grado di costruire in sole due ore un campo difeso da una palizzata in legno alta almeno 3 metri e che ospiti tutti e 400 i suoi membri. Questa efficienza consente ad una legione perfettamente equipaggiata di percorrere fino a 50 km in un giorno e poi riposare con la relativa sicurezza fornita dall’accampamento.
    Una Legione si divide in guarnigioni: nel caso si tratti di una legione composta da esseri umani, queste sono sette e prendono il nome di Quinturie, ovvero guarnigioni composte da cinquanta combattenti, 5 sacerdoti, un mago e un comandate detto “quinturione”. Le Legioni umane seguono il seguente schema:
       

    1 Legione:
    (7 guarnigioni)

    1 Comandante
    7 Quinturioni
    343 Militari
    35 Sacerdoti
    14 Maghi

       
    1 guarnigione: 1 Quinturione
    49 militari
    5 sacerdoti
    1 mago

    Vi sono quindi 7 guarnigioni(o quinturie, come detto) per Legione: di queste 5 sono di fanteria corazzata, una di arcieri ed una di cavalleria leggera. Il Quinturione combatte sempre insieme ai suoi uomini, spesso prendendo parte alle missioni più rischiose e comunque trovandosi sempre in posizioni molto avanzate.
    Nel conto delle quinturie mancano otto elementi per arrivare ai 400 Legionari: sette di questi sono maghi specializzati nell’alterazione e incantamento delle armi e delle armature: essi non prendono direttamente parte alla battaglia ma sono indispensabili per tutte le fasi preliminari. L’ultimo legionario è il comandate della legione che è dispensato dall’obbligo di partecipare a tutti gli assalti per evitare che metta inutilmente a repentaglio la sua vita lasciando scoperta la figura di chi dà gli ordini in battaglia; ciononostante non è infrequente che il comandante si aggiunga alla guarnigione di cavalleria leggera e si esponga a rischi minori in battaglia.
    Le Legioni dei nani hanno una struttura diversa: sono divise in sole 4 guarnigioni, composte da 100 nani e per questo vengono chiamate “centurie”, comandate da “centurioni”. Le legioni composte da soldati di razza nanica seguono il seguente schema:
       

    1 Legione:
    (4 guarnigioni)

    1 Comandante
    364 Militari
    36 Sacerdoti

       
    1 guarnigione:

    1 Centurione
    90 militari
    9 sacerdoti


    Non c’è una diversificazione tra le quattro guarnigioni: queste sono tutte composte dalla potentissima fanteria dei nani che si muove con formazioni quadrate disposte a testuggine per resistere ad eventuali attacchi di frecce e con lunghe picche nelle file esterne per sostenere l’attacco di una cavalleria. Nel computo delle forze delle legioni, il comandante rappresenta il quattrocentunesimo elemento e partecipa attivamente alla battaglia in testa al suo esercito. Altra differenza che vale la pena di sottolineare è la totale assenza di maghi nelle legioni composte dai nani e quindi al soldo dell’esercito formato dal Regno: tale mancanza è di solito motivo di vanto per l’intera Nazione nanica che vede questa come una scelta carica dell’onore di un guerriero puro, un soldato che deve valere solo per quello che è senza strani effetti esterni che nulla hanno a che vedere con il mestiere delle armi.
  • La Ferma militare. I militari facenti parte dell’esercito regolare imperiale e federale sono principalmente volontari attratti dalla paga offerta, ma in altri casi si tratta di coscritti o di condannati che possono commutare la permanenza nelle carceri entrando nell’esercito. La ferma minima è comunque di 10 anni e superato il primo anno di addestramento è possibile diventare fante corazzato e seguire la carriera militare (non vi è un percorso separato per gli ufficiali) o entrare nei corpi che affiancano le guarnigioni (esposti di seguito).
    Come accennato, proprio nella lunghezza del periodo di ferma militare si trova una fondamentale differenza tra le formazioni di Impero e Federazione da un lato e del Regno dall’altro. Superato il periodo di addestramento della durata di appena sei mesi, un nano è tenuto per 50 anni a prestare servizio militare per un periodo non superiore ai tre mesi per ogni anno: questo implica che per tenere attive le venti legioni del regno composte dai 16000 soldati prestabiliti, ne occorrono nell’arco di un anno ben 64000, ipoteticamente pronti a triplicare le legioni ove fosse necessario alla salvezza del Regno.
    Nonostante si tratti di un popolo fiero delle proprie tradizioni nel mestiere delle armi, la percentuale di coscritti nell’esercito del Regno dei nani è di gran lunga superiore a quella dell’esercito Imperiale o Federale. I nani infatti concepiscono la battaglia come uno sforzo unitario da compiere insieme ai propri fratelli per risolvere un problema concretamente visibile. Il nano è disgustato all’idea di dover sottostare per anni alle strette gerarchie militari, agli ordini di qualcuno che non conosce, di restare mollemente adagiato nelle caserme, di non poter scegliere liberamente il proprio equipaggiamento e contemporaneamente di essere lontano dalla propria comunità senza che sia necessario. Ogni nano, combattente o meno, vorrà essere il primo a lanciarsi nella mischia non appena se ne presenti l’occasione, ma fino ad allora si considererà “troppo indaffarato per passare tutto un intero anno a marciare e pattugliare luoghi bonificati da tempo”.

Esterni ma vicini. Pur non facendo parte direttamente delle Legioni in quanto non prendono parte alle battaglie campali, è necessario contare delle altre piccole formazioni di ausilio all’esercito. In particolare bisogna ricordare:
Le Staffette: il gruppo è composto da umani, ma adottato anche nel regno dei nani: si tratta di ottimi cavallerizzi che viaggiano spesso disarmati per essere più veloci e collegano le legioni tra loro (sia in tempo di guerra che in tempo di pace) e queste con il Comando centrale. Per facilitare i collegamenti vi sono continue postazioni che permettono il cambio dei cavalli lungo i percorsi troppo lunghi.
Gli Esploratori (o Scout): queste figure compiono un lavoro di cartografia nonché di perlustrazione costante del territorio: la formazione è composta sia da nani che da umani, ma per i nani esistono particolari scout esperti nell’esplorazione di aree sotterranee. In questo caso si tratta probabilmente del mestiere legato all’esercito più pericoloso in tempo di pace.
I Maestri Fabbri: tutti gli eserciti hanno un rapporto privilegiato con alcune fucine particolari dove sono soliti commissionare le armi ed in genere l’equipaggiamento necessario, si tratta di solito di grandi laboratori che operano su commissione dell’esercito o di gruppi di legioni. I nani tuttavia hanno introdotto delle modifiche a questo ruolo a loro molto caro: hanno affiancato alle grandi fucine anche una serie di abili fabbri che si muovono con le truppe e hanno il compito di aggiustare e rifabbricare sul posto le armi e le armature rotte o rovinate durante la battaglia.
Ingegneri balistici e di assedio – si tratta di un corpo speciale di soldati addestrati all’utilizzo, al trasporto alla riparazione ed all’eventuale costruzione delle macchine da guerra e d’assedio proprie degli eserciti di tutti e tre gli Stati. Sviluppate sin nell’antichità dai nani (che costruiscono fortezze, ma sono pronti anche ad espugnarle) e rielaborate dagli uomini, queste macchine hanno visto il loro uso condizionato da alterne fortune: in principio vi erano distaccamenti ufficiali al seguito delle legioni che trasportavano catapulte, baliste, arieti corazzati ed altre macchine d’assedio e da guerra. Durante la “Guerra delle Razze”, però il loro utilizzo si rivelò un danno più che un vantaggio a causa del terreno dove si svolsero i combattimenti e poiché impedivano una veloce avanzata dell’esercito. Separato il corpo speciale dall’esercito, questo è ritornato in auge durante il periodo dei disordini dato che la macchine a lunga gittata erano particolarmente efficaci nel tenere a distanza i draghi dalla Capitale, se ben disposte sulle mura.
Attualmente il corpo è ufficialmente integrato nell’esercito, ma entra in azione solo se espressamente richiesto.

 
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