La razza degli Halflings è quella di più recente formazione tra le razze che popolano le terre di Elenbar. Non solo gli halfling infatti hanno iniziato ad emigrare dal vecchio continente alla volta delle terre di Elenbar in tempi molto recenti, ma è anche ormai considerata una certezza la loro discendenza dagli uomini che decisero di non abbandonare il vecchio continente sconvolto dalla Guerra per la Vita. Stando a questa ipotesi l’intera razza non potrebbe essere più antica di sette-ottocento anni, cosa che ne fa senza dubbio la razza più giovane in assoluto tra tutte quelle conosciute.
In questo breve trattato la razza viene esposta partendo da un punto di vista antropocentrico che tende a toccare principalmente i seguenti punti:
Aspetto Fisico: Gli halflings che abitano nelle terre di Elenbar considerano la propria popolazione come suddivisa in due ceppi: non viene fatto uso del termine “sottorazza” poiché la differenziazione risponde a criteri fisici solo in modo conseguente a differenze storiche e sociali. Si distinguono da un lato gli Halflings di antica immigrazione, detti Witko e dall’altro chi ha raggiunto le coste di Elenbar solo più di recente, i Wanigi. I Witko hanno un’altezza che si discosta di pochi centimetri dal metro, cosa che li rende qualche centimetro più alti dei Wanigi; proporzionalmente all’altezza il peso varia lievemente: circa 15 kg il peso dei primi, contro i circa 14 dei secondi. Anche l’aspettativa di vita vede avvantaggiati gli immigrati di vecchia generazione, i quali raggiungono a volte i 150 anni, oltre 25 anni in più di chi abbia raggiunto le terre di Elenbar in tempi più recenti. E’ stato fatto notare che l’altezza media dei Witko, così come il peso e l’aspettativa di vita, siano andati crescendo lentamente nel corso delle generazioni: non è errato allora ipotizzare che l’alimentazione più varia presente nel continente di Elenbar rispetto alle terre disastrate dalla Guerra Divina e la ricchezza di cui gli halflings di antica immigrazione dispongono abbiano contribuito alla formazione di queste differenze. Questa ipotesi spiegherebbe anche perché nel vecchio continente, che rappresenta la loro terra natale, la nazione degli halflings non senta di identificarsi nelle due etnie qui presentate. Fatta eccezione per le dimensioni, un halfling è fisicamente identico ad un essere umano: le proporzioni tra gli arti ed il corpo, le differenze cromatiche nel colore della pelle, dei capelli o degli occhi e la struttura dello scheletro gli conferiscono quell’aspetto dal quale deriva il nome con cui più di frequente questa razza è appellata: “mezz’uomo”. Ovviamente le dimensioni ridotte portano vantaggi e svantaggi: un halfling è mediamente molto debole, ma eccezionalmente rapido nei movimenti e sembra dotato di una prontezza di riflessi quasi prodigiosa. Come negli esseri umani, la maturità sessuale degli halflings è raggiunta a circa 14-15 anni: negli halflings di genere femminile si sviluppa il seno e si allargano i fianchi, mentre negli halflings di genere maschile compaiono barba e baffi e le spalle si allargano. Al pari degli esseri umani, gli halflings sono mammiferi vivipari e quindi presentano le stesse differenze biologiche ed anatomiche tra i generi maschile e femminile attribuibili agli esseri umani.
Zone geografica a maggiore densità: La prima grande migrazione di Halflings è avvenuta durante i trent’anni del “Periodo dei disordini” ed è proseguita, scemando, nella prima metà del quinto secolo dopo lo sbarco. I discendenti di questi halfling, i Witko, sono per la stragrande maggioranza concentrati nel continente in quei ducati che si affacciano sul mare, appartenenti alla prima ed alla seconda provincia dell’Impero.
La seconda grande migrazione è iniziata nel secondo decennio del settimo secolo ed ha condotto circa 2 milioni di halflings nelle isole dell’attuale Repubblica Marinara che anche sul loro lavoro ha impostato le sue fortune. Questi Halflings, che vanno a costituire la popolazione dei Wanigi, non hanno avuto modo o desiderio di allontanarsi dai luoghi nei quali i loro parenti sono sbarcati ed ancora oggi sono concentrati sulle isole della Repubblica Marinara.
Fatta eccezione per alcuni paesi, solitamente di piccole dimensioni ed edificati nei territori della Repubblica, gli halflings hanno cercato di integrarsi nelle città fondate dagli umani senza edificarne di proprie. Tale tentativo è andato spesso a buon fine favorito dalla naturale disposizione di questo popolo a cogliere ciò che soprattutto le città di maggiori dimensioni hanno loro da offrire. Non a caso ancora oggi la capitale dell’Impero, Iolia la Bianca, conta la comunità in assoluto più numerosa.
Organizzazione Sociale: Non è possibile identificare nella comunità di Elenbar una organizzazione sociale che sia propria unicamente di questa razza perché una volta raggiunte le coste del continente, essi non hanno potuto fare altro che adattarsi passivamente alle Istituzioni proprie del Paese che li ha accolti e solo in un secondo tempo tentare di influenzarle.
Per quanto riguarda l’Impero, anche il periodo della sua trasformazione, partendo dall’organizzazione istituzionale della Federazione, non ha visto come protagonisti membri di questa razza, probabilmente a causa dello scarso numero (in proporzione alle razze degli uomini e dei nani) e della povertà delle famiglie costrette alla migrazione. Non va comunque dimenticato il generale disprezzo con cui furono accolti i membri di questa Nazione quando giunsero nelle terre di Elenbar: da principio visti con simpatia e curiosità, in pochi decenni, non appena la migrazione divenne massiccia, furono accusati indistintamente di essere ladri, di non rispettare le leggi del paese che li ospitava, e in molti sostennero che la stessa natura dell’halfling era quella di un mezzo uomo sia fisicamente che moralmente.
Il Periodo dei Disordini si inserì come cesura nell’impedire una deriva di questo pregiudizio emergente: le priorità furono quelle dell’unione contro il nemico comune e così come in quegli anni fu evitata una seconda guerra delle razze con gli elfi, allo stesso modo gli halflings, divenuti alleati, furono accettati e si integrarono nel nuovo assetto sociale dell’Impero cominciando a contribuire attivamente alla sua vita sociale.
Certamente importante è stato invece il contributo che la seconda migrazione è riuscita ad imprimere nella formazione della più recente Repubblica Marinara. Questa infatti è sicuramente cresciuta economicamente grazie ad innovazioni tecniche di cui gli halflings erano portatori che permisero una veloce evoluzione delle imbarcazioni di tipo commerciale. Negli ultimi due secoli il popolo degli halflings aveva dovuto infatti sviluppare e rendere più veloce e sicuro il viaggio oceanico tra i due continenti, cosa che divenne possibile con l’introduzione di alcune innovazioni essenziali nell’uso dei materiali, nelle tecniche di lavorazione e con alcuni importanti cambiamenti nella velatura delle navi.
Se indiscusso è il contributo economico apportato da questo popolo, più controverso è invece il loro contributo nel cambiamento dell’assetto sociale della Provincia dell’Impero oggi divenuta Repubblica Marinara. C’è chi vede nella forma istituzionale repubblicana una naturale evoluzione degli antichi valori della vecchia Federazione, prima che divenisse impero, e c’è chi invece sottolinea le somiglianze tra le forme assembleari allargate della Repubblica e l’organizzazione sociale delle piccole comunità autonome di Halflings nel vecchio continente. In quelle terre lontane lo sviluppo urbano è più importante degli insediamenti rurali: nella città è concentrata la vera forza vitale economica e sociale e gli insediamenti rurali vengono decisamente in secondo piano. Ogni città costituisce uno stato a parte, ma questo non genera tensioni e competizione per l’utilizzo delle risorse poiché è dominante il sentimento dell’unica nazione (intesa come unione culturale, sociale e linguistica) che è destinata a superare come un solo individuo le avversità.
Gruppi militari organizzati: … (marina)
Armi ed armature Preferite: … (in genere nessuna arma o armi corte, corazze leggere)
Aspetti Culturali e una breve storia: [NOTA: Gli aspetti culturali e quelle fasi della storia che non si intuiscono o non siano state spiegate chiaramente finora rimangono a discrezione di uno sviluppo futuro da parte del gioco razziale: qui di seguito vengono esposti alcuni punti culturalmente interessanti:]
Breve Storia: Come accennato, questa deve essere considerata la razza più giovane tra quelle conosciute. Le sue origini vanno ricercate negli anni successivi alla diaspora degli umani e dei nani verso la terra degli elfi, Elenbar. In seguito alla Guerra per la Vita, come narrano le cronache, i superstiti non poterono che abbandonare le proprie terre ormai sterili e cercare rifugio migrando verso occidente. Raggiunte le coste sul mare oceano le popolazioni di culture ed etnie diverse unirono le loro conoscenze e poteri alla ricerca di nuove terre abitabili: Elenbar fu scoperta grazie alla magia al di là del mare e così ebbe inizio la diaspora. Ancora oggi la datazione non ricorda la pur mostruosa guerra divina, ma lo sbarco e la successiva rinascita. Alcuni umani, però non partirono e decisero di restare nelle loro amate terre testardamente convinti che, pur con estremi sacrifici, non sarebbero morti lontano dalla terra dove erano nati. Vi erano in realtà molti elementi che andavano oltre l’attaccamento alla terra, nonostante questo fattore fosse innegabilmente importante: il viaggio verso il continente sconosciuto non era affrontato da tutti in egual modo ed il timore dell’attraversamento dell’oceano, per secoli e secoli rimasto inviolato doveva essere un importante deterrente. Per circa tre secoli non vi fu più nessun rapporto tra gli umani partiti verso Elenbar e quelli che invece avevano scelto di restare nel vecchio continente. In questo periodo si narra che la Dea Gaia ebbe pietà degli uomini rimasti vicini alla propria terra e per questo fece loro uno strano dono: ogni generazione cresceva meno della precedente, nulla a che vedere con la robusta razza dei nani, semplicemente gli uomini divenivano delle immagini ridotte di se stessi. Che questa sia una leggenda e che invece sia stata la magia rimasta in quelle terre devastate dagli Dei ad intervenire in questo modo misterioso non è dato sapere ad un mortale: note furono invece le conseguenze. Sempre più vicini alla attuale forma dell’halfling, coloro che erano rimasti nelle antiche terre di origine ebbero solo in questo modo la possibilità di resistere alla penuria di risorse alimentari che ricavavano quasi esclusivamente dal mare. Giunto il IV° secolo dopo lo sbarco, alcune caravelle di vecchio tipo ripresero a solcare l’oceano in senso opposto a quello di un tempo: gli umani tornavano da esploratori nella loro terra per via della loro innata curiosità e per verificare lo stato della terra. Meno di venti generazioni erano passate dal primo sbarco ad Elenbar ed ancora meno da quando l’ultima nave era partita verso occidente per non tornare mai più, ma era bastato perché la Storia si facesse leggenda e quindi perché i mezzi uomini non riconoscessero più la forma dei loro avi. Occorsero decenni e diverse spedizioni umane perché ambo e razze riconoscessero nell’altra una discendenza comune e ricordassero come erano davvero andate le cose, quindi alcuni Halflings decisero di partire alla volta di Elenbar per vedere queste terre ricche di cui tanto gli esploratori umani continuavano a raccontare.
Witko e Wanigi: Buona parte della gente comune delle Città-Stato non approvava: si diceva che abbandonare la terra nel momento in cui, a distanza di oltre quattro secoli dalla Guerra Divina, finalmente le coltivazioni riprendevano a dare frutti in buona quantità voleva dire essere pazzi o stupidi. Gli halflings in partenza vennero così soprannominati “Witko”, parola che appunto significa “pazzo” o “stupido”. Gli umani non conoscevano bene il linguaggio dei mezz’uomini, per cui nei loro diari di bordo annotarono che dei mezz’uomini chiamati Witko erano in viaggio con loro verso le terre di Elenbar. Il nome resistette all’equivoco ed è ancora usato per fare riferimento agli halflings figli di chi migrò in quel periodo. Ovviamente gli halflings esploratori erano poche decine, la vera prima migrazione avvenne nei primi anni del V° secolo dopo lo sbarco e portò circa un milione di halflings a riversarsi nelle terre di Elenbar, sulle coste della terra ferma. Più che di migrazione si dovrebbe in effetti parlare di una fuga di massa: questi erano infatti gli anni del ritorno di Fafnhir, la Bestia ancestrale, ricomparsa nel vecchio continente e inarrestabile nelle sue stragi furiose alla ricerca della propria nemesi nella figura del Dio Locost. Le Scritture ben rievocano quei periodi e non è compito di questo trattato approfondirli, se non dal punto di vista degli Halflings: la migrazione fu bruscamente interrotta quando Vestral e Raggok, mossi dalla loro crudeltà verso le potenti nazioni di Elenbar decisero di graziare gli halflings trasportando magicamente la Bestia dove avrebbe potuto trovare Locost che, come profetizzato, era prossimo al ritorno. Il termine della prima migrazione, segnò anche contestualmente l’interruzione degli scambi tra le coste dei due continenti. Passò circa un secolo prima che tornasse di nuovo conveniente affrontare il viaggio oceanico, la terra nel vecchio continente stava lentamente tornando a condizioni accettabili di vivibilità e alcuni umani cercavano nelle antiche terre degli avi le opportunità che non erano più loro consentite dalla struttura sociale rigidamente monolitica voluta dall’impero. Il tentativo di innescare una nuova ondata migratoria in senso inverso a quello avvenuto ai tempi della Diaspora si infranse sul finire del VI° secolo, quando una terribile carestia colpì le terre martoriate del vecchio continente. In particolare alcuni piccolissimi parassiti distrussero interi raccolti andando a colpire uno degli alimenti più diffusi in quel momento nelle terre abitate dai mezz’uomini: le patate. La carestia ebbe degli effetti disastrosi: uomini e halflings non ricordavano di aver mai subito niente del genere: scheletri di quelli che un tempo erano esseri viventi si aggiravano privi di speranza per le piccole città morendo letteralmente di fame e stenti agli angoli delle strade. E’ questo il periodo in cui ha inizio la “seconda migrazione”: circa due milioni di halflings si imbarcarono per cercare salvezza in terre lontane dalla propria che si era mostrata così crudele. La seconda ondata migratoria ebbe come luogo di arrivo principalmente l’arcipelago di Fresage, territorio dell’attuale Repubblica, dove gli halflings hanno come già ricordato contribuito attivamente alla fortuna di questa zona. Si trattava di una migrazione totalmente differente dalla precedente: i nuovi arrivati erano ridotti allo stremo delle forze, spesso non riuscivano a riprendersi totalmente neppure nelle ricche e fertili terre che li accoglievano perché segnati irrimediabilmente nel fisico e nella mente dalla terribile esperienza. Gli halflings discendenti da coloro che erano stati i protagonisti della prima migrazione, chiamarono i nuovi migranti con il termine “Wanigi” che letteralmente significa “fantasma” e questo dà il senso dell’impressione che doveva dare l’aspetto esteriore dei mezz’uomini spinti dalla carestia.
la proprietà privata: (appunti) quasi assente nelle città di origine nel vecchio continente, basate sul concetto della terra comune, diventa invece elemento importante quando la comunità halfling entra in contatto con le istituzioni imperiali. Gli halfling modellano il loro atteggiamento nei confronti della proprietà privata mantenendo forte il senso della condivisione all’interno della comunità.
il mare: (appunti) Da sempre gli halflings guardano al mare con un misto di tristezza e nostalgia nei confronti di chi è partito o della terra che si è dovuta abbandonare, ma anche come una ancora di salvezza nei momenti in cui ogni altra cosa viene meno (in considerazione sia del viaggio come salvezza, sia della fonte inesauribile di risorse quando la terra non vuole dare i suoi frutti).
l’ottimismo di fronte alle avversità: (appunti) In una storia così piena di elementi avversi e di disgrazie epocali, gli halgflings riescono comunque ad avere una speranza incrollabile nel futuro e nei propri mezzi.
la famiglia allargata: (appunti) sotto alcuni aspetti si può dire che la “famiglia” di un halfling coincida quasi interamente con la popolazione della città in cui vive (di solito si tratta di piccole città di poche migliaia di abitanti): le relazioni sociali sono molto strette, continue sono poi le occasioni usate per riunire la comunità per festeggiare alcuni dei suoi membri, per riti propiziatori o di ringraziamento. Entrato in contatto con i grandi agglomerati come la città di Iolia o le altre città fortificate umane, l’halfling tende a concentrarsi in zone delle città in cui sia maggiore la presenza di altri elementi della sua razza e ad aiutare al’inserimento i nuovi giunti quasi come fossero membri della stessa famiglia.