Primordi: in principio esistevano solo il Tempo (Mayres) e la Terra (Gaia). Con la nascita dei gemelli Artemis e Telchar si generò dal nulla Ehecatl che aveva in sé il potere della vita e della morte di tutti gli esseri. Questa poteva assumere sembianze di donna e di uomo e così ebbe sette figli da Telchar e tre da Artemis. L'ultimo dei sette figli ebbe il nome di Astendar.
Circa 800 anni fa, a seguito della “Guerra per la Vita”, solo quattro divinità erano sopravvissute: Rigel, Liliolth, Flean e Gaia che assunsero ognuna una sfera di influenza elementale. Dal Fuoco (Flean) e dall’Acqua (Rigel), nacque la quarta generazione degli dei, meno rispettosi del vecchio codice ma coscienti del pericolo derivante da una distruzione come quella che aveva coinvolto i loro progenitori.
I Questori: fra coloro che hanno deciso di dedicare la vita ad una delle Divinità troviamo i “chierici”, che hanno da sempre poteri e incantesimi di origine celeste ed i “questori”, che hanno poteri molto particolari e legati alla Divinità che essi adorano. Essi non hanno incantesimi particolari, ma spesso la loro invocazione può provocare effetti incredibili e non riproducibili da altri.
Astendar (Metis per gli Elfi): a lui si deve la scrittura, alcune innovazioni nella lavorazione dei metalli e nella coltivazione e la creazione di nuovi strumenti musicali. Dio dell’Amore, della Pace, delle Arti e della Saggezza, provava un sincero amore per la razza umana, afflitta dall’angoscia di una vita sempre troppo breve. Secondo i miti anche Astendar è sopravvissuto alla “Guerra per la Vita” e alterna periodi di follia a periodi di lucidità, privo di poteri se non della sua immortalità in qualche angolo remoto del Primo Piano Materiale. I suoi Sacerdoti non hanno più ricevuto alcun potere, malgrado ciò egli vanta ancora seguaci, quasi sempre artisti.
Locost: a causa di un rituale sconosciuto volto a fargli acquisire l’immortalità, Locost fu mutato dal padre nel Primo Vampiro e divenne così la rappresentazione della Morte per tutte le creature non divine.
Carico d’odio per ciò che gli era stato fatto diede inizio alla “Guerra per la Vita”, nella quale alla fine venne sconfitto, condannato per secoli a rimanere bloccato in una zona di passaggio tra i piani costruita appositamente con questo scopo dalle quattro divinità elementali.
Come profetizzato egli ritornò e pose fine al periodo dei disordini circa 300 anni prima del tempo presente; da allora è tuttora ignoto ad ogni mortale, fatta probabilmente eccezione per i suoi seguaci più fedeli, cosa il Dio Vampiro stia tramando nell’oscurità dei suoi rifugi.
Divinità storicamente adorata da esseri umani poiché un tempo i suoi sacerdoti erano gli unici a poter riportare in vita una creatura morta di morte violenta, fatto che i chierici di Locost non esitavano ad usare come arma di ricatto.
Jaspree (Nemesis per gli Elfi): Dea della magia e del sapere è la figlia di Telchar e di Imago, una creatura magica priva di volontà creata appositamente dal Drago Millenario per poter avere una figlia. Dopo la sconfitta subita in seguito allo scontro con Locost, il suo Potere si sparse per tutto il mondo, dando la possibilità ai mortali di usare la magia. La leggenda vuole che il suo corpo sia stato diviso in tante parti quante sono le Sfere di Magia conosciute, e che se mai la Dea riuscirà a ricomporre il suo corpo ogni creatura avrà accesso a tutta la conoscenza disponibile.
Questori e chierici sono privi di poteri ed ormai scomparsi da secoli.
Gaia, Rigel, Liliolth (o Lioth) e Flean. Sono le quattro divinità elementari, le cui sfere di influenza sono rispettivamente Terra, Acqua, Aria e Fuoco. Le divinità elementali sono profondamente segnate dalla “Guerra per la Vita” alla quale sono sopravvissute ed i loro chierici riflettono questa avversione profonda per ogni tipo di guerra e di scontro violento. Da allora Rigel, Liliolth e Flean comandano le Armate Celesti ed ancora oggi i “Guerrieri Celestiali” scendono sul Primo Piano Materiale per reclutare nuove forze dedite alla lotta contro il Male da investire con poteri eccezionali.
Gaia ha tra i suoi fedeli i contadini, la Dea Rigel vede nei pescatori di fiume e di mare i suoi devoti, mentre spesso il Dio Flean ama concedere qualche potere particolare ai fabbri più valenti tra tutte le razze; la Dea Liliolth è invece una figura mistica, molto distante da tutti i senzienti.
Queste quattro sono le ultime divinità rispettose della Legge impartita da Telchar che impedisce l’intervento divino diretto nella vita dei mortali; come conseguenza e a differenza degli altri Credo, i loro chierici non hanno la possibilità di riportare in vita i mortali.
Phann (Thystonius per i nani): divinità del conflitto fisico e del Valore. Ama le dimostrazioni di forza e agilità, sia nei combattimenti che nelle giostre e nelle gare sportive.
Non ama la carneficina, ma piuttosto la bravura con le armi e la possanza fisica, mai macchiandosi di atti vili, cosa che porta Phann ad essere adorato da soldati ed atleti. I suoi seguaci preferiscono sconfiggere il loro avversario piuttosto che ucciderlo. I suoi questori hanno il dono di aumentare la forza fisica di una persona, di diminuire i danni che essa riceve o di incrementare quelli che può infliggere.
Vestral: Dio dell’inganno, della tortura e della mutazione della vita (sia mentale che fisica). Mostra i suoi favori a coloro che tramano o cospirano, guidandoli, sebbene essi spesso non sappiano di far parte di suoi progetti. I suoi cultisti sono spesso pratici di stregoneria, conducono esperimenti psichici e fisici su creature viventi, sono astuti, insidiosi, malvagi. Il loro stesso Dio preferisce di gran lunga l’astuzia alla forza, la manipolazione all’azione diretta, il bugiardo al sincero. E’ adorato da alcuni dei ladri più deviati, dagli assassini e dai boia. Vestral detesta in special modo Mynbruje per il suo amore per la verità. I questori di Vestral hanno la capacità di ingannare gli altri e di scoprire e manipolare i loro più segreti desideri. Sono maestri di ogni forma di tortura mentale e fisica ed esperti di ogni veleno e droga. Possono anche evocare memorie dolorose nella mente dei nemici o causare dolore in chi ascolta la loro voce. Sono in grado di vedere al buio, alcuni possono anche alterare l’oscurità di una zona e tramutarsi in un’ombra per brevi periodi.
Raggok: Dio della gelosia, della vendetta e del tradimento. I suoi seguaci studiano spesso i non morti e altre creature infernali e tendono a creare un clima di terrore ovunque si trovino ed a ferire coloro che gli sono vicini con un macabro senso dell’umore. Raggok ama creare disastri naturali per il solo piacere della sofferenza. I suoi questori sono spesso dediti alla necromanzia, dato che uno dei poteri del loro dio è di creare non-morti, o di evocare creature da altri piani, con cui stringere patti. Alcuni di essi possono servirlo anche diventando essi stessi non-morti o creature infernali. Altri loro poteri sono di instillare immotivata gelosia o di spingere al tradimento una persona, godendo poi del senso di colpa del malcapitato.
Upandal: Dio della costruzione e dei progetti. I suoi seguaci sono spesso i migliori lavoratori nelle varie arti, architetti, fabbri, falegnami etc. Hanno infaticabile voglia di costruire, poiché credono che tutto ciò che viene creato rafforzi lo splendore del mondo; la loro ricerca della perfezione e del gusto estetico è talmente elevata che spesso i loro progetti si rivelano impossibili da attuare in pratica.
E’ il dio più amato dai nani ed il nemico giurato è Raggok, data la sua natura violenta e distruttiva. I suoi questori ricevono capacità sovrumane per quel che riguarda il creare o il costruire, riuscendo a lavorare ininterrottamente a un progetto senza dormire, bere o mangiare anche per molti giorni. Inoltre sono in grado di creare rapidamente utensili e armi di vario tipo. Chi cerca l’aiuto di un chierico di Upandal deve portare un dono artigianale creato da lui stesso, indipendente dal risultato: Upandal apprezza l’impegno sopra ogni cosa.
Mynbruje o Badhor: Dea della giustizia, della verità e della giusta vendetta. La Giustizia e la Verità sono per i suoi seguaci il cuore della vita, e cercano sempre di condurre alla retta via i criminali. Ricoprono spesso ruoli di giudici e consiglieri e le loro decisioni sono considerate impeccabili dai più. Mynbruje si oppone sempre a Vestral, i suoi questori hanno come doni la capacità di sentire le emozioni degli altri, di percepire le bugie, di instillare il giusto rimorso nei colpevoli e togliere il rimorso dal cuore di chi riconosce le proprie colpe.
Garlen: Dea della salute e della medicina. I suoi seguaci dedicano la loro vita alla cura e al conforto del prossimo, hanno compassione per i deboli e non esitano ad intervenire in loro difesa. E’ la protettrice della casa e della famiglia e considera qualunque creatura come un suo figlio. I chierici di Garlen sono maestri nella guarigione di ogni malanno fisico o spirituale. Guariscono dalle ferite, le malattie, i veleni, la pazzia o confortano chi è preda di paura o confusione. Sono insuperati nella preparazione di pozioni di guarigione. I templi, le Case della Salute, sono aperti a chi abbia bisogno ed i chierici sono noti per la loro imparzialità: anche un re deve attendere il suo turno per essere curato o rifocillato in questi luoghi.
Floranus: Dio della natura. Protegge la flora e la fauna da chiunque voglia distruggerle o danneggiarle. I suoi sacerdoti vivono spesso in solitudine e si dice che possano parlare con tutti gli animali e le piante e in certa misura di richiederne l’aiuto. Divinità spesso adorata dagli elfi, Floranus avversa particolarmente Raggok dato il suo amore per i non-morti. Non ha templi ma alcune Radure Sacre che sono riconoscibili solo dai questori. Questi luoghi conferiscono grandi poteri ai questori che li abitano e custodiscono.
Chorollis: Dio del commercio e dei desideri. Ispira nelle persone la voglia di viaggiare per vedere nuovi luoghi e per fare scambi con popoli stranieri. Sebbene non sia considerato malvagio, spesso è causa dell’avarizia delle persone. I suoi seguaci sono mercanti, spesso in viaggio per acquistare oggetti ritenuti a volte leggendari. I questori di Chorollis sono abilissimi mercanti, in grado di vendere qualunque cosa a chiunque. Possono instillare l’avidità negli ascoltatori, incoraggiarli a commerciare con loro e sentire la presenza e il valore di oggetti preziosi nelle vicinanze. I templi, Le Sale Dorate, sono sempre sfavillanti di oro e gemme, gelosamente custoditi dai questori (e dal loro dio): ci sono leggende di ladri che hanno visto avvizzire la mano che aveva toccato l’oro proibito di un tempio di Chorollis.